venerdì 18 novembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
lunedì 5 settembre 2011
venerdì 15 luglio 2011
Breach Norvegia - Nuova campagna stampa
UN VIAGGIO DI MILLE MIGLIA COMINCIA SEMPRE CON IL PRIMO PASSO. LAO TZU
Lo spunto per la realizzazione di questo catalogo è nato da un’idea semplice: seguire il percorso delle balene intorno al globo terrestre, stagione per stagione. Da dove cominciare dunque? Abbiamo pensato subito alla Norvegia, e il motivo è che questo Paese è uno dei pochi al mondo in cui è ancora consentita la caccia a questo magnifico cetaceo. All’inizio dobbiamo ammettere che i dubbi sono stati molti e i pensieri contraddittori, ma piano piano si è fatta largo la consapevolezza che, così come gli uomini attraversano momenti difficili e hanno comunque sempre la forza e la volontà di proseguire il loro cammino, così anche le balene, d’istinto, da migliaia di anni passano proprio di lì, da quei luoghi ostili dove vengono cacciate e uccise, ma non cambiano per questo il loro percorso e la loro meta. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.
Ecco allora come è maturata la nostra decisione di realizzare un servizio non convenzionale e a basso budget, anche perché di questi tempi, lo spreco non è certo ammissibile. Il risultato finale non era garantito o del tutto prevedibile, ed è per questo motivo che siamo profondamente grati al coraggio e alla fiducia di Stefano Farinea e della proprietà di Keyword.
Ho poi telefonato al mio amico Claudio Villa, fotografo sportivo, cercando di spiegargli cosa avevo in mente di fare. Claudio sulle prime mi ha ascoltato, e dopo essere scoppiato a ridere mi ha detto: “Solo un matto come te poteva pensare di trascinarmi in una cosa del genere. Però non è il solito compitino, finalmente un po’ di rischio... ok, vengo!” Ed è così che il viaggio ha avuto inizio.
Siamo dunque partiti all’avventura, viaggiando leggeri e muniti di liberatorie prestampate, ma soprattutto armati di macchina fotografica. Nessun modello a cui ispirarci, niente idee preconfezionate o studiate a tavolino, l’obiettivo era unicamente fotografare la gente comune, incontrata sul posto.
Arrivati in Scandinavia abbiamo conosciuto persone splendide, che ci hanno accolto e aiutato, accompagnato in giro a esplorare tutta l’area attorno a Oslo e che hanno partecipato attivamente al nostro progetto. Coloro che abbiamo incontrato si sono rivelati di grande simpatia e disponibilità, rivelandoci che in Norvegia sono in molti in realtà ad amare le balene.
Oggi non si fa altro che un gran parlare di Internet, dei mezzi telematici e di tutto ciò che è possibile fare standosene comodamente seduti in casa o a una scrivania. Spesso ci ritroviamo davanti al televisore o al computer, a vivere una vita da spettatori. Noi alla Breach abbiamo pensato che era veramente giunto il momento di uscire, di parlare direttamente con la gente, spiegare i nostri progetti e divertirci insieme. Lo abbiamo fatto. Il risultato di tutto questo è che abbiamo conosciuto e collaborato con persone splendide e imparato molto. E continueremo a farlo, lungo il percorso che le balene ancora oggi seguono attorno al globo, da tanti e tanti anni.
La nostra è stata un’avventura decisa e vissuta sul campo: abbiamo percorso chilometri e chilometri a piedi e con altri mezzi, le nostre mani hanno stretto quelle di persone che vivono in altri Paesi, abbiamo condiviso momenti ed emozioni. Ed è stato magnifico.
Proprio il piacere di condividere i propri pensieri e le proprie sensazioni con gli altri porta a crescere e comprendere il prossimo molto meglio che non leggendo “lo stato” aggiornato su una pagina web. Il computer e i mezzi di comunicazione digitali sono sicuramente strumenti utili e anche ecologici, ma è assolutamente necessario non perdere mai il contatto con il mondo reale. Mantenere un rapporto umano vero è certamente più difficile, ma anche un’enorme fonte di soddisfazione e di ricchezza.
Non è possibile vivere felici con la paura nel cuore, e la nostra scelta è quella di vivere una vita reale, di uscire e parlare con le persone nel mondo, proseguendo la nostra strada. Sempre.
Ispirandoci proprio all’esempio delle balene, che nonostante le difficoltà non hanno mai mutato i loro percorsi in oltre 50 milioni di anni.
visita il sito breach: http://www.breach.it
Lo spunto per la realizzazione di questo catalogo è nato da un’idea semplice: seguire il percorso delle balene intorno al globo terrestre, stagione per stagione. Da dove cominciare dunque? Abbiamo pensato subito alla Norvegia, e il motivo è che questo Paese è uno dei pochi al mondo in cui è ancora consentita la caccia a questo magnifico cetaceo. All’inizio dobbiamo ammettere che i dubbi sono stati molti e i pensieri contraddittori, ma piano piano si è fatta largo la consapevolezza che, così come gli uomini attraversano momenti difficili e hanno comunque sempre la forza e la volontà di proseguire il loro cammino, così anche le balene, d’istinto, da migliaia di anni passano proprio di lì, da quei luoghi ostili dove vengono cacciate e uccise, ma non cambiano per questo il loro percorso e la loro meta. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.
Ecco allora come è maturata la nostra decisione di realizzare un servizio non convenzionale e a basso budget, anche perché di questi tempi, lo spreco non è certo ammissibile. Il risultato finale non era garantito o del tutto prevedibile, ed è per questo motivo che siamo profondamente grati al coraggio e alla fiducia di Stefano Farinea e della proprietà di Keyword.
Ho poi telefonato al mio amico Claudio Villa, fotografo sportivo, cercando di spiegargli cosa avevo in mente di fare. Claudio sulle prime mi ha ascoltato, e dopo essere scoppiato a ridere mi ha detto: “Solo un matto come te poteva pensare di trascinarmi in una cosa del genere. Però non è il solito compitino, finalmente un po’ di rischio... ok, vengo!” Ed è così che il viaggio ha avuto inizio.
Siamo dunque partiti all’avventura, viaggiando leggeri e muniti di liberatorie prestampate, ma soprattutto armati di macchina fotografica. Nessun modello a cui ispirarci, niente idee preconfezionate o studiate a tavolino, l’obiettivo era unicamente fotografare la gente comune, incontrata sul posto.
Arrivati in Scandinavia abbiamo conosciuto persone splendide, che ci hanno accolto e aiutato, accompagnato in giro a esplorare tutta l’area attorno a Oslo e che hanno partecipato attivamente al nostro progetto. Coloro che abbiamo incontrato si sono rivelati di grande simpatia e disponibilità, rivelandoci che in Norvegia sono in molti in realtà ad amare le balene.
Oggi non si fa altro che un gran parlare di Internet, dei mezzi telematici e di tutto ciò che è possibile fare standosene comodamente seduti in casa o a una scrivania. Spesso ci ritroviamo davanti al televisore o al computer, a vivere una vita da spettatori. Noi alla Breach abbiamo pensato che era veramente giunto il momento di uscire, di parlare direttamente con la gente, spiegare i nostri progetti e divertirci insieme. Lo abbiamo fatto. Il risultato di tutto questo è che abbiamo conosciuto e collaborato con persone splendide e imparato molto. E continueremo a farlo, lungo il percorso che le balene ancora oggi seguono attorno al globo, da tanti e tanti anni.
La nostra è stata un’avventura decisa e vissuta sul campo: abbiamo percorso chilometri e chilometri a piedi e con altri mezzi, le nostre mani hanno stretto quelle di persone che vivono in altri Paesi, abbiamo condiviso momenti ed emozioni. Ed è stato magnifico.
Proprio il piacere di condividere i propri pensieri e le proprie sensazioni con gli altri porta a crescere e comprendere il prossimo molto meglio che non leggendo “lo stato” aggiornato su una pagina web. Il computer e i mezzi di comunicazione digitali sono sicuramente strumenti utili e anche ecologici, ma è assolutamente necessario non perdere mai il contatto con il mondo reale. Mantenere un rapporto umano vero è certamente più difficile, ma anche un’enorme fonte di soddisfazione e di ricchezza.
Non è possibile vivere felici con la paura nel cuore, e la nostra scelta è quella di vivere una vita reale, di uscire e parlare con le persone nel mondo, proseguendo la nostra strada. Sempre.
Ispirandoci proprio all’esempio delle balene, che nonostante le difficoltà non hanno mai mutato i loro percorsi in oltre 50 milioni di anni.
visita il sito breach: http://www.breach.it
Breach eco green
Breach ha realizzato un caldo ed innovativo piumino in tessuto 100% poliestere ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica secondo un processo che riduce lo spreco di energia e le emissioni di CO2.
Le caratteristiche principali di questo tessuto sono l’impermeabilità e l’estrema leggerezza.
Il tessuto eco-green è inoltre privo di alcun tipo di sostanza nociva in accordo con i test effettuati attraverso il sistema Oeko-Tex Standard 100, sistema di controllo e certificazione conforme per tutto il mondo tessile che assicura, attraverso accurate analisi di laboratorio, che materie prime e lavorazione del tessuto siano conformi ai propri criteri per rilasciare infine il certificato.
Le caratteristiche principali di questo tessuto sono l’impermeabilità e l’estrema leggerezza.
Il tessuto eco-green è inoltre privo di alcun tipo di sostanza nociva in accordo con i test effettuati attraverso il sistema Oeko-Tex Standard 100, sistema di controllo e certificazione conforme per tutto il mondo tessile che assicura, attraverso accurate analisi di laboratorio, che materie prime e lavorazione del tessuto siano conformi ai propri criteri per rilasciare infine il certificato.
Breach e Tethys insieme per i cetacei del mediterraneo
Sulla homepage di Breach compaiono, in un filmato, balenottere, capodogli, la barca di Tethys, i ricercatori. Infatti il noto brand, specializzato in abbigliamento outdoor, nel cui logo compare una coda di cetaceo, ha dedicato una parte della sua collezione al progetto Cetacean Sanctuary Research. Oltre al ruolo di fornitore tecnico, sostiene con un contributo le attività di studio e conservazione dei cetacei che l'Istituto Tethys svolge in Mar Ligure, all'interno del Santuario Pelagos. In questo modo, chi acquista un capo di questa collezione dà il suo aiuto alla tutela dei cetacei in Mediterraneo, sostenendo le attività dell'Istituto Tethys. lara@breach.it il contatto per conoscere i punti vendita.
A "BREACH" SUPPORTING THE LIGURIAN SEA
Breach is a brand specialised in outdoor clothing: on it's homepage you can see a video with fin whales, sperm whales, Tethys' boat and also the researchers: in fact Breach has dedicated part of its collection to the Cetacean Sanctuary Research Project. As well as a clothing supplier for field researches, Breach supports cetacean research and conservation activities carried out by Tethys in the waters of the Ligurian Sea and the Pelagos Sanctuary. Thus, by buying items of clothing from this collection you will contribute to the protection of Mediterranean cetaceans sustaining Tethys activities. For enquiry about retail sales points contact: lara@breach.it
http://istitutotethys.blogspot.com/2011/07/un-breach-per-il-mar-ligure.html
A "BREACH" SUPPORTING THE LIGURIAN SEA
Breach is a brand specialised in outdoor clothing: on it's homepage you can see a video with fin whales, sperm whales, Tethys' boat and also the researchers: in fact Breach has dedicated part of its collection to the Cetacean Sanctuary Research Project. As well as a clothing supplier for field researches, Breach supports cetacean research and conservation activities carried out by Tethys in the waters of the Ligurian Sea and the Pelagos Sanctuary. Thus, by buying items of clothing from this collection you will contribute to the protection of Mediterranean cetaceans sustaining Tethys activities. For enquiry about retail sales points contact: lara@breach.it
http://istitutotethys.blogspot.com/2011/07/un-breach-per-il-mar-ligure.html
ALL’ACQUARIO CIVICO DI MILANO CON BREACH, TETHYS E KAREN PUTZER
Una mattinata all’Acquario Civico di Milano, cornice della conferenza stampa svoltasi il 26 Gennaio per presentare Save The Whale Campaign, iniziativa che coinvolge il marchio di moda Breach e l’Istituto Tethys in un progetto finalizzato a sostenere le attività di studio e conservazione dei cetacei del Mar Mediterraneo, all’interno del Santuario Pelagos. Presenti alla conferenza stampa i membri dell’Associazione Tethys, i fondatori di Breach e la campionessa di sci alpino e testimonial del brand dallo scorso autunno Karen Putzer. “L’idea di poter appoggiare un’azienda che rispetta l’ambiente – ha commentato la sportiva – sia nella sua filiera produttiva sia attraverso l’impegno a sostenere l’associazione Tethys mi è piaciuta da subito, e ho accolto con entusiasmo l’invito a fare parte di questa progetto, che è soprattutto una sfida per creare un futuro migliore e più consapevole, e a me le sfide sono sempre piaciute”.
http://modaonlive.wordpress.com/2011/01/31/allacquario-civico-di-milano-con-breach-tethys-e-karen-putzer/
http://modaonlive.wordpress.com/2011/01/31/allacquario-civico-di-milano-con-breach-tethys-e-karen-putzer/
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